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Altro che bambola, è tempo di bunnydoll

Carolina è una piccola mamma, adora i neonati e passerebbe le ore a fargli sorrisi e dispensargli carezze. Ogni bambolotto che vede diventa suo, non lo lascia più, se lo tiene stretto tra le braccia e chiede aiuto per cambiargli vestiti e pannolini al bisogno (al bambolotto si intende).

A Ginevra le bambole piacciono da poco, fino ad ora è sempre stata attratta da giochi più di ragionamento: incastra, componi, impila. Credo che per lei tutto sia cambiato all’arrivo delle bunnydolls di Tutete. Adesso non chiedetemi chi sono perché, se mi seguite su Instagram (e mi seguite no?!) le avrete viste in tutte le salse, al lago, in montagna, a letto, sul divano, in mezzo alle foglie.

bunnydoll_tutete_ninakina

Per Carolina la sua bunnydoll è “la bamba” e sarebbe capace di non dormire per una settimana intera se non l’avesse nel suo lettino la sera. Devo dire che un po’ la capisco, queste bambole sono carinissime, morbide e soprattutto inconfondibili. Da quando sono arrivate le riconoscono entrambe alla perfezione, non solo per il colore differente ma anche per il nome ricamato i fondo al vestitino. Se capita che Carolina si sbagli Ginevra arriva prontamente ad insegnarle l’alfabeto: “vedi che questa è una G? La G di G-I-N-E-V-R-A mentre tu ti chiami con la C capito C-A-R-O-L-I-N-A?”, impossibile contraddirla.

Dopo circa un mese tra le mani delle mie figlie erano entrambe di un colore non ben identificabile, potrei dire maculate. Povere bunnydolls avevano addosso i segni di mille cadute, biberon di latte spruzzati sul viso (perché no, amori miei, il latte queste bambole non sanno ancora berlo) e patacche di sugo qua e là. Metterle in lavatrice è stato un piccolo dramma, Carolina è rimasta per interminabili minuti appiccicata davanti all’oblò e ogni volta che vedeva il volto di una delle bambole far capolino fra la schiuma si metteva le mani tra i capelli piagnucolando “la bambaaaaaa”. Probabilmente lei avrebbe voluto farle un bagnetto nella vaschetta di acqua calda, con il sapone per pelli delicate e la paperella Olivia a farle compagnia (se non sapete chi è, correte a leggerlo qui) ma vi assicuro che un giro in lavatrice era l’unica soluzione per farle tornare alle origini.

Credo sinceramente che sarebbe stato bello far trovare una di queste bambole alle mie figlie sotto l’albero, non avrebbero litigato urlando “ma lo volevo anche io quello che è arrivato a leiiiiiiii” e vedere i loro occhi a forma di cuore tra le luci di Natale avrebbe avuto un non so che di veramente magico. Speriamo Babbo Natale sappia reggere il paragone!

bunnydoll_ninakina_tutete

Potete trovare queste stupende bambole coniglio da Tutete, sito ricco di prodotti stupendi e in gran parte personalizzabili. A voi la scelta se optare per la versione grande come la nostra (dove potrete far ricamare il nome della vostra bambina) o per la mini Bunnydoll da tenere sempre in borsa per ogni evenienza. Anche se, a dirla tutta, l’idea della bambola che fa a sua volta da mamma ad una piccolina identica a lei fa davvero una grande tenerezza.

Bunnydoll Ginevra: Dimensione grande, color acquamarina (Personalizzabile): Euro 29,95

Bunnydoll Carolina: Dimensione grande, color grigio scuro (Personalizzabile): Euro 29,95

Personalizzazione: +5 Euro

Mini Bunnydoll: Euro 13,95

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