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EFLUENT – MAMME BLOGGER A PARIGI

Ho lasciato tutto e tutti per tre giorni e sono andata via, con l’aereo, a Parigi. Io che lascio a stento le mie figlie per uscire una sera a cena (e non perché sia ansiosa, ma semplicemente perché adoro fare le cose tutti assieme) ho chiuso tutto dentro ad una valigia, ho indossato uno dei miei cappelli e sono andata verso la stazione dove ad aspettarmi c’erano quelli che, fino a lunedì, erano colleghi blogger che collegavo ad un nick sul monitor e adesso, invece, sono amici. EFLUENT PARIGIMentre io volavo sopra le Alpi, Carolina era coccolata da una cara amica che si è presa cura prima di lei e poi di Ginni e senza la quale nulla di tutto ciò che avete visto nei giorni passati e state vedendo adesso sarebbe stato possibile, perciò la mia prima parola va a lei che è stata la mia fata madrina, grazie.

Tanti di voi privatamente o nei social mi hanno chiesto perché Parigi, con chi, perché, come ho fatto, perché proprio io, e allora ho pensato di cogliere l’occasione per dirvi che, anche io, mi sono fatta le stesse domande e sono giunta alla conclusione che Parole de Mamans ha avuto la brillante idea di creare Efluent, un evento in cui vengono radunati tutti coloro che, a parere della redazione, rappresentano al meglio la categoria “mamme/papà blogger” in Europa (e oltre) per far conoscere loro marchi e prodotti dedicati al mondo dell’infanzia. Per qualche motivo (magari il mio costante impegno e dedizione) sono rientrata tra quelli e, se pensate ci sia qualcosa di più, beh sicuramente ho qualche santo in paradiso.EFLUENT PARIGIParigi mi ha accolta con un freddo pungente, ma il sole alto nel cielo che ci ha accompagnati fino alla nostra partenza, mi ha regalato una camera all’Hotel Saint James Albany, tra i tetti del centro con il letto più comodo dell’universo mondo.EFLUENT PARIGI

EFLUENT PARIGI Per la prima volta mi sono fatta truccare da una make up artist che mi ha tolto almeno 5 anni in 10 minuti (non capisco infatti come abbiano fatto a darmi dello champagne senza nemmeno chiedermi i documenti)EFLUENT PARIGI ammetto di aver dormito immobile nel letto con due cuscini ai bordi del viso con la speranza di svegliarmi come Brooke in una puntata di Beautiful, non ha funzionato, ma Parigi sei così bella che ti perdono.EFLUENT PARIGI

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EFLUENT PARIGI Penso ricorderò per anni la cena sul Bateaux Mouches con la Tour Eiffel che ci faceva l’occhiolino tra un boccone e una risata immersa nel mio abito di tulle, che metterei anche adesso ma devo andare a far la spesa all’Esselunga e non credo sia il caso.

Ho seriamente pensato di dormire con il mio abito addosso guardando dalla finestra della camera persone bere un tè nel soggiorno del palazzo di fronte, che mi pareva così vicino da poterlo quasi toccare. Alla fine ho optato per il pigiama, ma solamente perché non riuscivo ad entrare sotto alle coperte! Ho aperto gli occhi con un timido sole che faceva capolino dalla finestra, circondata da un silenzio surreale e al quale non sono davvero più abituata.EFLUENT PARIGI

EFLUENT PARIGI Colazione in buona compagnia sbocconcellando pain aux raisins e sorseggiando un cafe au lait, che non bevo praticamente mai a casa ma che ho ordinato per due giorni di seguito solo per poterlo pronunciare: j’adore!EFLUENT PARIGIArrivare a Carreau du Temple sembrava un gioco da ragazzi, biglietto della metro in mano e via con il nostro “Italian Team”, peccato aver perso un membro alla volta ad ogni angolo ed esserci poi ritrovate in quattro a vagare per una fredda quanto incantevole Paris. Tutto sotto controllo però, le mamme sanno sempre come risolvere i problemi, no? E allora ci aggreghiamo al Team Portoghese dal quale otteniamo anche una foto di gruppo ad immortalare il momento. EccolaEFLUENT PARIGIAlla fine arriviamo a destinazione quasi a braccetto con il Team Russo, adesso non chiedetemi come è possibile e cosa è successo nel frattempo perché io ancora non l’ho ben capito.EFLUENT PARIGI Carreau du Temple ci accoglie in tutto il suo splendore e al suo interno le centinaia di mamme blogger arrivate da tutta Europa per Efluent sembrano già tutte un po’ amiche, ok ma qui il wi-fi c’è? Ragazzi me lo sapete spiegare come hanno fatto a vivere per secoli senza internet? Senza poter chiamare con Whatsapp o condividere foto in tempo reale su Instagram? (proprio qui è in corso un bellissimo Giveaway, per scoprirne di più clicca qui) Perché io dopo qualche ora già mi sento persa ed inizio a pensare dove si possa trovare almeno una cabina telefonica per comunicare con il resto del mondo.EFLUENT PARIGIEFLUENT PARIGI

EFLUENT PARIGIDecine di stand con altrettanti marchi meravigliosi ad attenderci per presentare a noi blogger le novità dell’anno in arrivo, da passeggini supersonici a smalti lavabili con acqua e sapone, da mille creme per qualunque esigenza a biberon e posateria in formato mini d’ultima generazione.EFLUENT PARIGI

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EFLUENT PARIGI Dal succo di frutta allo snack sano e originale passando per laboratori adatti a grandi e piccini fino ad arrivare a sera dove abbiamo ballato come diciottenni in libera uscita. Tra un salto, un mojito e una scatenata breakdance non eravamo più italiani, francesi o russi, ma solo mamme (e qualche papà) ormai convinti di avere almeno 10 anni di meno. Ho anche fatto un macello con la password delle colonnine per caricare il cellulare e ho mobilitato tutto lo staff per riuscire a tirarlo fuori, perché io senza combinare disastri non ci so proprio stare ma anche senza cellulare ho qualche problema perciò lasciarlo lì una notte non si poteva proprio fare. Cellulare alla mano ed essendoci accorti che eravamo gli ultimi rimasti siamo stati gentilmente invitati a procedere verso l’uscita. Non so perché ma pure questa è una cosa che mi capita spesso quando in un posto ci sto proprio bene. Stavamo per salire su una macchina Uber prenotata da non si sa bene chi quando è apparso all’orizzonte Jesus che ovviamente come è risaputo sono secoli che aiuta noi bisognosi, scherzi a parte il nostro caro e simpaticissimo Jesus che viene dal Messico e non è il Messia è riuscito a rintracciare il nostro autobus che stava girando a vuoto cercandoci nel quartiere, al nostro ingresso ci hanno battuto le mani e accolti con cori da stadio perché tra mattina e sera c’è da ammettere che siamo riusciti a farci riconoscere, spero non abbiate riposto troppa fiducia in noi per mantenere alta la bandiera del Paese (tranquilli eravamo solo alcuni dell’Italian Team, gli altri saranno stati sicuramente “più a modino” tirando fuori termini dal vocabolario di mia nonna)! In hotel comunque ci siamo arrivati ed essendo l’ultima sera, come in ogni gita del liceo che si rispetti… come dite? Noi siamo mamme e non si va più al liceo? Scusate, al secondo giorno di libera uscita e avendoci pure fatto salterellare con un dj mi son fatta prendere la mano e devo essermi confusa. Fatto sta che non mi sarei mai perdonata se non avessi fatto uno scherzo dei miei a qualcuno e scusa Sabina se sei stata la vittima prediletta, ma scriverti un improbabile biglietto d’amore (non da parte mia ovviamente) e recapitartelo sotto la porta di notte è stato divertente quasi quanto convincere la collega Fabrizia ad aprirmi all’una di notte perché non ero, come credeva, un terrorista.EFLUENT PARIGIIl terzo giorno con sensazioni contrastanti tra la tristezza di dover partire e la nostalgia per le mie bambine a casa decidiamo di fare due passi in solitaria tra le deliziose strade di Le Marais dove ci siamo perse tra laboratori sartoriali di cappelli, negozietti vintage e bistrot.EFLUENT PARIGI

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EFLUENT PARIGI Qui ho mangiato una zuppa di cipolle da mille e una notte!EFLUENT PARIGI

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EFLUENT PARIGIDa qui abbiamo scippato un taxi da sotto gli occhi di una simpatica coppia che si dimenava da qualche minuto a bordo strada, ma stavamo per perdere la navetta che ci avrebbe portato all’aereo per Milano perciò siamo decisamente giustificate anche se non credo loro abbiano tanto compreso.

Abbiamo lasciato Parigi con tante nuove amicizie, buoni contatti in agenda e ricordi preziosi. Grazie a tutto lo staff di Parole de Mamans per l’invito e per l’incredibile organizzazione, un ringraziamento speciale va anche a trucco e parrucco che ci ha fatte sentire per una sera delle vere principesse. Ringrazio con tutto il cuore anche PIERRE FABRE per il magnifico pacchetto che ci è stato fatto trovare all’arrivo (lo struccante Klorane per gli occhi è qualcosa di fantastico e forse c’è qualche speranza che da ora in poi io riesca a struccarmi prima di andare a letto. Potete trovarlo qui) un altro grazie grandissimo lo mando a SELECTOUR AFAT per aver organizzato in maniera fantastica il nostro viaggio, credo di non aver mai avuto così pochi pensieri durante un viaggio.

In questi tre giorni oltre ad averci regalato ore in una delle città più belle del mondo ci avete insegnato come l’unione riesca a fare la forza e voi siete stati fortissimi: Merci et à bientôt.

Se volete conoscere il super Team Italia al completo ecco chi eravamo: Sabina di Theswingingmom, Fabrizia di Fabulousity, Lucrezia di C’era una Vodka, Elena di Theyummymom, Silvia di Cose da mamme, Morna di 50 sfumature di mamma, Angela Ercolano per Mamma Risparmio, Silvio di Superpapà e Francesco di Mo te lo spiego a papà 

 

Si ringrazia Fabulousity per il video 

 

Per tutti coloro che mi hanno chiesto da dove arrivasse il mio abito da sera, la risposta è Asos e lo trovate (adesso in saldo) qui  mentre i portadocumenti che vedete nel tavolo del bistrot e nella foto di gruppo fatta dalle colleghe portoghesi + la mia stupenda borsa senape con bocca interscambiabile rossa sono del marchio artigianale Didodì che potete consultare cliccando qui

 

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