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FOTOSTORIA DI UN WEEKEND

Lo so, avrei dovuto parlarvi e mettere le foto della nostra vacanza in Grecia e poi della settimana che abbiamo passato tra Umbria e Toscana e giuro che lo avrei già fatto se non avessi finito ieri di svuotare la mia valigia (e non sto scherzando). In primis possiamo dare la colpa del mio ritardo ai saldi che mi fregano tutte le volte, passo un secondo in un sito e poi in un altro, poi un altro ancora (la maggior parte delle volte nascono da queste interminabili ore notturne i miei best of, puoi leggere l’ultimo cliccando qui), dormo quel pugno di ore che si può contare sulle dita di una mano e parte la catena di montaggio credo mooooolto simile per tutte le mamme bis (e oltre) durante il periodo estivo (che vuol dire senza scuole, senza nonni, senza babysitter varie e con tanto tanto caldo) e poi diciamoci la verità quando ho la possibilità di stare “a girello”, come diceva la mia nonna, tutto il resto (vedi la mia valigia) finisce in attesa. Detto questo, e sperando di avervi convinti, potrei provare anche a convincervi del tranquillo weekend che abbiamo passato, della nostra tranquilla uscita questa mattina per andare a messa e delle seguenti ore filate lisce come l’olio, così lisce che vi giuro mi pare la giornata sia volata via in un batter d’occhio. Ma non mi credereste voi mamme bis (figuriamoci le tris e oltre) che avete bambini a casa da scuola, niente nonne e tanto tanto caldo.elisa_favaro_ninakina_uffPerciò diciamo le cose come stanno: siamo usciti di casa 2 minuti prima che iniziasse la messa con Ginevra che piangeva come un’aquila e la sorella accanto a guardarla allibita come se lei non piangesse mai (e chi ci crede?) siamo arrivati però a destinazione volando sui monopattini e arrivando quasi in orario, perché alla fine tutte le cose in qualche modo si aggiustano. Poi, siccome la mamma (che sarei io) non aveva voglia di cucinare (e qui cancelliamo anche l’immagine del luculliano pranzo della domenica) siamo andati a mangiare del sushi (per chi non lo sapesse se vuoi fare un regalo alle mie figlie ti basta portarle a mangiare riso e pesce crudo e saranno due bambine felici).sushi_monza Devo dire che il cibo mette davvero tutti d’accordo, grandi sorrisi, nessun capriccio, nessun verso fuori posto che quasi mi stavo convincendo da sola di quanto le mie figlie potessero essere brave “mamma degenere, sempre a sminuirle” ho pensato abbassando lo sguardo per terra. Credo siano passati quei 2/3 secondi di sconcerto in cui ti chiedi se hai visto bene e se quell’enorme pozzanghera sotto alla sedia di tua figlia possa realmente essere quello che temi: pipì.ninakina_malvi_righe_elisa_favaroEppure Carolina è stata così brava a togliere il pannolino, è una settimana che mi prende per mano tutte le volte dicendomi se deve andare alla toilette. Soprattutto dimenticando ieri, giorno in cui ha sporcato circa 6 paia di mutande, allagato un bagno, “spalmato” un letto e irrigato un divano, ma questo mi sembrava solo un piccolo dettaglio irrilevante, perciò non ho portato con me salviette o cambi “tanto stiamo fuori solo un’oretta” ho pensato. Ma noi mamme dovremmo saperlo che è proprio in quell’ora che accade l’apoteosi. Detto ciò per fortuna abbiamo (molto spesso) con noi un valido aiutante: il papà, che alla sua frase “ti ho messo un pannolino in borsa per ogni evenienza” mi è apparso più affascinante e adorabile che mai. In quel preciso istante io e Carolina siamo schizzate in bagno, dove abbiamo finito quasi un mezzo rotolo di carta igienica per involtare gli slip decisamente da lavare (e l’altro è finito dopo pochi minuti per cercare di porre rimedio nella carinissima saletta privata che avevamo prenotato) e abbiamo messo il caro vecchio pannolino accorgendoci che il vestito sul retro era totalmente zuppo. Pensandoci adesso l’avrei denudata, avrei lavato il fondo del vestito… ma in quel momento l’idea che mi è sembrata migliore è stata quella di metterla in piedi accanto al lavandino, lavarle con sapone e acqua un po’ le gambe e un po’ il vestito per poi asciugare entrambi infilati a incastro sull’asciugamani automatico del bagno. Dopo essere letteralmente scappati (ma il conto l’abbiamo pagato eh) ci siamo rifugiati al parco (di Monza in questo caso) bevuto un caffè noi, quasi un litro di acqua loro, corso a non finire, fatto milioni di scivoli, salpato mari con barche di legno e riso fino a non poterne più perché, come vi dicevo alla fine, le cose si sistemano sempre.malvi_ninakina_abbigliamento_bambini

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Ogni muretto, porta o cancello stuzzica la fantasia di “Carolina piccola esploratrice”

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Hanno provato ad arrivare in Grecia ma a quanto dice Ginevra “questa qui mamma non funziona proprio”

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Ginevra in uno dei suoi amati momenti di riflessione

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Scrivendo tutto ciò mi sono venute in mente due cose: una è la mania per l’app Boomerang che ha travolto me e Ginevra (il che vuol dire che facciamo video scemi per ore) e l’altra è che ho ancora il mezzo rotolo di carta igienica con dentro gli slip nella borsa che credo adesso sia da lavare anche lei (ora metterei l’immagine della scimmietta che si copre gli occhi ma non so come si fa, e soprattutto si fa?).

Ginevra e Carolina adorano vestirsi uguali, ma io non amo comprare loro vestiti letteralmente identici prediligendo piccole differenze o magari un abito e una blusa con lo stesso tessuto per creare un mix and match che segua le loro differenze fisiche e caratteriali. Abbiamo però tutte e tre la mania per le righe, soprattutto quando risultano decisamente femminili e decisamente rosa direbbe Carolina che da questo colore è decisamente ossessionata. I vestiti che indossano sono di Malvi & Co., marchio di cui vi ho parlato anche in questo post clicca qui, vi sottolineo nuovamente la grande morbidezza dei tessuti, l’attenzione ai dettagli e l’ottima vestibilità (consiglio di non acquistare una taglia sopra a quella indossata da vostra figlia perché tutti i modelli vestono abbondante) per visitare il loro shop online clicca qui se invece volete seguire tutte le novità in diretta vi consiglio di seguire Malvi nel loro profilo facebook.

Visto che ci sono vi metto un po’di foto fatte sempre in quel di Monza venerdì dove ci siamo presi un po’ di sole e un po’ d’acqua, abbiamo visto lupi e cortei di gatti randagi da dietro un portone (che bella la mente sognatrice dei bambini) e abbiamo corso per le vie del centro carichi di bambini in spalla.

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Ginni: “mamma ho visto un lupo nero grandissimo, tantissimi gatti e Carol ha visto anche un drago” mh mh 🙂 

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perché quando si è felici si salta, o no?!

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Come potrete notare dall’attaccatura dei miei capelli, Carolina (ovvero la deliziosa bambina dalla composta espressione sulle mie spalle) stava per farmi lo scalpo e ci prova dalla sua nascita, inizio a temere che un giorno riesca davvero a capire come poter fare.

Io indosso abito Zara di moooolte collezioni fa e Converse maschili John Varvatos, Ginevra blusa e pantaloni Chichirikids (blusa) (shorts) e stivali da pioggia Nikolia Kidswear. Carolina: salopette Gocco della scorsa stagione, t-shirt con colletto liberty di Elena e Silvia (qui)

 

3 Responses
  • Antonella
    08 . 08 . 2016

    Tu sei sempre super ironica e le vostre foto spaccano, ti ho scoperto da pico ma ora leggo tutti i post !!

  • Desi88
    09 . 08 . 2016

    Ho riletto l’articolo due volte è troppo ganzo!

  • Totta
    06 . 09 . 2016

    Ma la fotografia che guardi in alto cosa è?!?! Mi sembra di vederti con gli occhi innamorati di chi ti fotografa dall’altra parte e poi non mi ripeto su ciò che penso del tuo sguardo, tu non puoi che fare la mamma secondo me è nel tuo DNA <3 <3 <3 ps. se mia madre mi avesse mai guardata così avrei fatto tutto ciò che voleva lei…….ricordatelo quando fai richieste alle tue figlie

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