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Vedi Napoli e t’innamori

In primavera ci prendiamo da sempre qualche giorno per evadere dalla routine e rigenerarci in attesa delle vacanze estive. Questo anno l’idea era quella di approfittare del volo gratis per Carolina (visto che fino a pochi giorni fa non aveva ancora due anni) e visitare mete lontane. Siamo partiti dall’idea del Giappone per poi arrivare ad optare per la Cina ma alla fine anche il Texas non ci sembrava poi tanto male. Dove siamo andati? A Napoli.

Ringraziando il cielo per una serie di motivi lavorativi e non abbiamo dovuto rimandare il viaggio sognato e “ripiegare” su qualcosa di più breve e soprattutto vicino visto che in 3 su 4 eravamo senza passaporto (chi quasi scaduto e chi mai avuto). Vi starete chiedendo perché ho detto grazie al cielo e le motivazioni sono le seguenti:

1.Avremmo dovuto affrontare un viaggio aereo di 9/10 ore con Carolina in collo, come è successo anche in treno dove è stata in braccio prima a me e poi al papà, poi di nuovo a me e poi di nuovo al papà senza stare MAI ferma per “solo” 4 ore. Ha dipinto di blu tutto il sedile di fronte a noi e tutta la moquette a terra usando la scusa “adesso raccolgo il tappo” (Italo, tranquillo: ho pulito tutto io con le salviette), in 4 ore di viaggio entrambe le mie figlie non hanno mai dormito e calcolando che il rientro era previsto alle 23 ed eravamo in giro dalle 8 di mattina potrete immaginarvi gli stati d’animo al nostro arrivo, una che urlava di voler usare il tablet, anche se era terribilmente scarico ed ovviamente spento, ululando come un lupo e buttandosi a terra e l’altra, mezza piagnucolante che – avendo appena vomitato il mondo schivando a pelo le ignare compagne di viaggio (Italo, non ti preoccupare: anche questa volta ho pulito con ben poco piacere meglio dell’impresa di pulizie) – faceva fatica a tenere gli occhi aperti, ma non voleva la mano e continuava a chiedere di essere presa in braccio. Abbiamo fortemente rischiato di restare sul treno, ma siamo riusciti (non so ancora come) a scendere, con una bambina urlante attaccata alla giacca, una vomitata appesa al collo come un koala, la pastiera di Giusy in una mano e tre valigie in un’altra. Fantozzi ci avrebbe fatto un baffo. Adesso mi chiedo: cosa sarebbe potuto succede in altre 4 ore di viaggio? Scusate, ma non voglio immaginarlo. Anche perché avrei già finito le salviette.

2.Se fossi andata a Houston sarei stata una donna felice avrei visitato l’ennesima città straniera “snobbando” le incredibili meraviglie che abbiamo nella nostra terra. Non so tra quanto sarei andata a visitare una città che ho sempre dato un po’ per scontata, ma che mi ha davvero fatta ricredere. Di Napoli abbiamo amato gli odori, i sapori e i volti sorridenti. Abbiamo goduto del sole tiepido e passeggiato per le vie della città come se ci fossimo già stati mille volte e come direbbe il nostro amico Teo “ci è piaciuta assai”.

Grazie a consigli di napoletani doc abbiamo scelto un alloggio comodo ai mezzi di trasporto (nel nostro caso abbiamo sempre e solo usato la funicolare,funicolare_napoli_ninakina dotata di rampe e ascensori, dettaglio indispensabile per famiglie con passeggino al seguito come noi) e abbiamo optato per la meravigliosa Casa Tolentino, dalla quale si può ammirare una vista incantevole su tutto il golfo, da Capri ad Ischia al Vesuvio dalle prime luci dell’alba fino al tramonto.ninakina_napoli_casa_tolentino Definirei questo posto un’oasi di pace in centro città, e a ripensarci mi manca davvero il cinguettio degli uccellini di fronte alla finestra e le corse fatte in giardino tra di alberi limoni e aranci con Ginni e Carol. Ci tengo a precisare la gentilezza dei ragazzi che gestiscono la residenza – ricavata in un’ala del convento dei missionari vincenziani – sempre presenti e disponibili. Ginevra li ha messi subito alla prova riuscendo a spaccare una lampada a pochi minuti dal nostro arrivo.ninakina_casa_tolentino_giardini

Abbiamo girato per le vie del Vomero, dove abbiamo mangiato un fantastico gelato artigianale e cercato per ore (di sabato sera) una pizzeria che avesse meno di 1 ora di attesa, senza trovarla. Perciò abbiamo atteso in ottima compagnia e mangiato la nostra prima ottima vera pizza napoletana all’ora in cui di solito le bambine sono nel mondo dei sogni.napoli_san_gregorio_armeno_ninakina Ci siamo svegliati e rimpinzati di caffè e sfogliatelle caldeninakina_sfogliatella_napoli per poi camminare per San Gregorio Armeno e rincorrere le bambine entusiaste tra i meravigliosi affreschi, le ceramiche e i giardini del Chiostro di Santa Chiara (ecco, da qui non sarei uscita più). ninakina_napoli_chiostro_santa_chiara

famiglia_chiostro_santa_chiara_napoliCi siamo rifocillati con mega piatti di ziti e rigatoni al ragù (fantastici) tra le viuzze che intersecano i decumani, immersi nell’odore di sugo e fritture. ninakina_pasta_ragù_tandem_napoli

pasta_ragù_ninakina_ristorante_tandemAbbiamo nuovamente cenato e poi finalmente riposati dando un ultimo sguardo alle mille lucine affacciate sul golfo direttamente dalla finestra della nostra camera. Ci siamo svegliati con voglia di pesce e perciò, scesi sul lungomare Caracciolo tra artisti di strada e risciò, abbiamo mangiato ottimi spaghetti alle vongole, polpo e frittura comodamente seduti di fronte a Castel dell’Ovo. Abbiamo camminato e camminato cercando di smaltire pesce e sfogliatelle mattutine arrivando fino a via Chiaia e dopo una “tazzulell’e cafè” abbiamo ballato in piazza del Plebiscito sulle note di un (improbabile) gruppo rock.piazza_plebiscito_Napoli_ninakina Grazie alla mia cara amica Giusy (che ci ha scattato bellissime foto come questa e che presto condividerò con voi) spiaggia_napoli_giusy_pellinoe alla sua splendida famiglia abbiamo affondato, per la prima volta quest’anno, i piedi sulla sabbia, cercato conchiglie e ammirato il sole scomparire in fondo al mare.

Sono stati quattro giorni piedi di emozioni, ottimo cibo e gambe doloranti. Ginevra ha macinato chilometri e ci ha ricordato anche questa volta quanto i bambini possano essere felici senza aver nulla in più che fantasia e curiosità.napoli_casa_tolentino_ninakina Vi lascio gli indirizzi dei posti che abbiamo amato di più e, se passerete di lì, fateci sapere la vostra, a noi Napoli è rimasta nel cuore.

 

Alloggio: Casa Tolentino

Gelateria artigianale Fantasia Gelati, zona Vomero, Piazza Vanvitelli 22/23. Tantissimi gusti e mille cialde dalla semplice cialda ai coni con granella, glassa di cioccolata ecc.

Ristorante Antonio e Antonio, Via Partenope, 26. Mi sono accorta di non aver fotografato pesce e pizza mangiati in questo locale sul lungo mare ma vi assicuro essere entrambi buonissimi. Vi consiglio il polpo in insalata e la pizza con pomodorini gialli, una delizia.

Ristorante Tandem, Via Sedile di Porto, 51. Ristorante specializzato in piatti a base di ragù, preparatevi a mega piatti di rigatoni, ziti, spaghetti (e molto ancora) abbondantemente conditi con un ragù fantastico. Parola d’ordine: scarpetta.

Chiostro di Santa Chiara, Piazza del Gesù Nuovo, 18. una vera oasi di pace tra antiche maioliche, affreschi e alberi di limone. Se capitate a Napoli non potete non passare da qui.

 

Vestito a quadretti e cardigan Ginevra: Velveteen

Gonna a fiori Ginevra: Mommut  (in questo portale potrete trovare tantissimi capi di marca sempre scontati dal 40 al 70%)

Vestito azzurro Ginevra: La Casita del Palomar

Abito azzurro a righe Carolina: H&M

Salopette mamma: Asos

Maglietta mamma: Zara (passata collezione)

Scarpe mamma: Superga argento 

Scarpe stringate Ginevra: Eureka 

Scarpe indistruttibili Carolina: Start Rite

Ringrazio Collègien per accompagnarci con le sue calze in tutte le nostre avventure.

 

 

2 Responses
  • Avatar
    lalu
    13 . 04 . 2016

    da dove comincio? Le tue bimbe sono pazzesche, se avessi una bimba mi piacerebbe adottare x lei lo stesso look. Anche per noi i viaggi in aereo sono stati tremendi, non vedevo l’ora di scendere!!
    EHMM…per il mio compleanno andremo a Napoli, l’ultima volta che l’ho vista avevo 10 anni, sono contenta di ritrovarla con la mia famiglia. Terrò a mente i posti che ci hai consigliato !!
    lalu

  • Avatar
    Vero
    20 . 04 . 2016

    Ne vogliamo altri di post così, spontanei e con tuttala vostra famiglia.Non smetterei mai di leggervi, davvero!!!!!!

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